Ecobonus 2026: aliquote, lavori ammessi e differenze col bonus casa

Aggiornato ad agosto 2026.
L'ecobonus è la detrazione per i lavori che migliorano l'efficienza energetica della casa: isolamento, infissi, pompe di calore, schermature solari. Nel 2026 la Legge di Bilancio (L. 199/2025) lo ha allineato al bonus ristrutturazione: 50% sull'abitazione principale, 36% sulle altre, in 10 quote annuali. Dal 2027, salvo proroghe, scende al 36% e 30%.
Quindi la domanda non è più "quale bonus ha l'aliquota più alta" (sono uguali), ma quale si applica al mio lavoro e con quali regole — perché le regole restano diverse.
Cosa copre l'ecobonus
- Isolamento termico di pareti, tetto, pavimenti (cappotto).
- Sostituzione degli infissi con serramenti che rispettano i valori di trasmittanza richiesti.
- Impianti di climatizzazione invernale: pompe di calore, caldaie a condensazione ad alta efficienza (ma non le caldaie uniche a combustibili fossili, escluse dal 2025), sistemi ibridi.
- Schermature solari, pannelli solari termici, building automation.
- Riqualificazione energetica globale dell'edificio.
I massimali: la vera differenza
A differenza del bonus casa (tetto unico di 96.000 euro di spesa), l'ecobonus ha massimali di detrazione diversi per tipo di intervento: ad esempio fino a 60.000 euro di detrazione per infissi e schermature, 30.000 per gli impianti di climatizzazione, 100.000 per la riqualificazione globale. Per lavori di importo contenuto la differenza non si sente; su un cappotto condominiale sì.
Gli adempimenti (dove si perde il bonus)
- Requisiti tecnici: i materiali devono rispettare le prestazioni minime (trasmittanza per gli infissi, rendimento per gli impianti). Serve l'asseverazione di un tecnico o, per interventi semplici, la certificazione del produttore.
- Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, sul portale dedicato all'anno di riferimento. Dimenticarla non fa perdere automaticamente il bonus per tutti gli interventi, ma resta un adempimento richiesto: fatela.
- Bonifico parlante con il riferimento normativo dell'ecobonus (L. 296/2006), non quello del bonus ristrutturazione.
Ecobonus o bonus ristrutturazione?
Per lo stesso lavoro non si sommano: si sceglie. Un cambio infissi può rientrare in entrambi. Con aliquote identiche, la scelta dipende da: il tetto di spesa già usato (chi ha esaurito i 96.000 del bonus casa può usare l'ecobonus per gli infissi), la complessità documentale (il bonus casa è più semplice), e la possibilità di dimostrare i requisiti tecnici. Su interventi importanti, decidere con tecnico e commercialista prima di iniziare.
Domande frequenti
Serve un tecnico per il cambio infissi?
Per i soli infissi basta di norma la documentazione del produttore sui valori di trasmittanza; per cappotto e impianti serve l'asseverazione.
Il condominio può usarlo?
Sì, per le parti comuni: ogni condomino detrae in proporzione ai millesimi.
Se ho un reddito sopra 75.000 euro?
Dal 2025 esiste un tetto complessivo alle detrazioni per i redditi alti che riduce il beneficio effettivo: vale anche per l'ecobonus. Ne parliamo in una guida dedicata.
Contenuto informativo aggiornato ad agosto 2026: requisiti e massimali vanno verificati con tecnico e commercialista. Fonti: Legge di Bilancio 2026, L. 199/2025 (Gazzetta Ufficiale); L. 296/2006 art. 1 commi 344-349; guida "Riqualificazione energetica" dell'Agenzia delle Entrate; portale ENEA.