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Preventivi gratis che non firmano mai: quanto costa davvero un lead a un'impresa edile

3 min di letturaAggiornato ad agosto 2026
Immagine generata con AI

Aggiornato ad agosto 2026.

Il modello lo conosci: ti iscrivi a un portale, compri crediti, ricevi "richieste di preventivo". Ogni contatto lo paghi — che firmi o no. E lo stesso contatto è stato venduto anche ad altre quattro o cinque imprese, che stanno chiamando lo stesso numero nello stesso momento.

Facciamo i conti che i portali non fanno mai.

Il costo visibile: il contatto

Sui portali generalisti un nominativo per lavori edili costa indicativamente da pochi euro per lavoretti a decine di euro per le ristrutturazioni — pagato in crediti, in anticipo, a prescindere dall'esito. Ma il prezzo del contatto è la parte piccola del problema.

Il costo invisibile: le ore

Per ogni richiesta: leggere, richiamare (spesso più volte), fissare un sopralluogo, farlo, preparare il preventivo. Sono ore — le tue o di chi in azienda sa fare i conti, cioè le persone più costose che hai. Se su dieci richieste ne firmi una (e sui portali generalisti è un tasso ottimista), il costo vero di quel contratto è: dieci contatti pagati più decine di ore di lavoro tecnico regalato.

È il paradosso del modello: più il portale "funziona" (più richieste ti manda), più ore perdi.

Il terzo costo: l'asta

Il contatto venduto a cinque imprese produce una gara al ribasso tra sconosciuti. Chi vince è chi ha sbagliato i conti o chi taglierà in cantiere; chi lavora bene e prezza giusto, perde. Nel tempo l'effetto è tossico per tutto il settore: il cliente impara che "si può sempre trovare qualcuno a meno", e il margine di chi lavora a regola d'arte si assottiglia.

Non è un caso che il modello sia in crisi: i portali di preventivi generalisti esistono da quindici anni, e il leader storico del settore casa ha chiuso a inizio 2025.

Da cosa si riconosce un canale sano

Ribaltiamo la prospettiva. Un canale di acquisizione sensato per un'impresa edile dovrebbe:

  1. Farti pagare a risultato, non a contatto: nessun costo per preventivi che non firmano.
  2. Portarti clienti con un progetto definito, non "vorrei ristrutturare, quanto costa?": un capitolato già scritto significa sopralluoghi e preventivi in metà tempo, e clienti che hanno già capito cosa vogliono.
  3. Rispettare la tua disponibilità: ricevere richieste quando l'agenda è piena per otto mesi è spam, non opportunità.
  4. Premiare la qualità, non il prezzo più basso: verifica dei documenti, storico, specializzazioni — non solo la cifra in fondo al preventivo.

È il modello su cui è costruita Plainer: iscrizione gratuita, clienti che arrivano con capitolato definito, contatto solo se sei realmente disponibile, e si paga solo alla firma del contratto — una percentuale sul lavoro preso, non un abbonamento a contatti che non firmano.

Domande frequenti

"Ma i portali qualche cliente lo portano." Vero. La domanda giusta è: a che costo per contratto firmato, tutto compreso (crediti + ore + margine eroso dall'asta)? Fatti il conto su un trimestre vero: è il numero che i portali sperano tu non calcoli mai.

Il passaparola non basta?

Il passaparola è il canale migliore che esista — e il peggiore da pianificare: non si accende quando serve. Il punto non è sostituirlo, è affiancargli un canale prevedibile che non ti faccia pagare la sua imprevedibilità.

Cosa chiedere prima di iscriversi a qualunque piattaforma?

Tre domande: pago a contatto o a risultato? Il cliente arriva con un progetto definito o con una richiesta vaga? A quante imprese va la stessa richiesta?


Analisi di carattere generale sul modello dei portali di lead, aggiornata ad agosto 2026.