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Assicurazione RC per imprese edili: cosa copre e perché i clienti la chiedono

3 min di letturaAggiornato ad agosto 2026
Immagine generata con AI

Aggiornato ad agosto 2026.

Un tubo tranciato che allaga l'appartamento di sotto. Un'impalcatura che graffia l'auto nel cortile. Un operaio che si fa male. Sono i tre scenari che ogni impresa conosce — e che ogni committente teme. La polizza di responsabilità civile è ciò che separa un incidente da un contenzioso, ed è sempre più spesso la prima cosa che amministratori di condominio e clienti informati chiedono, prima ancora del preventivo.

Le tre coperture da conoscere

RCT – Responsabilità civile verso terzi. Copre i danni che l'impresa causa a persone o cose di terzi durante i lavori: il vicino allagato, le parti comuni danneggiate, il passante. È la polizza base, quella che il cliente vuole vedere.

RCO – Responsabilità civile verso i prestatori d'opera. Copre i danni ai propri dipendenti (e, se prevista, ai subappaltatori) oltre quanto indennizzato dall'INAIL, per esempio in caso di rivalsa. Per chi ha personale è un tassello che va insieme alla RCT.

CAR – Contractors' All Risks. Polizza per singolo cantiere: copre i danni all'opera stessa in costruzione (crollo, incendio, eventi atmosferici, furto di materiali) e, in sezione dedicata, la RC del cantiere. Per lavori grandi viene spesso richiesta dal committente o dalla banca; per una ristrutturazione media è facoltativa ma sensata.

Cosa guardare in una polizza (e cosa guarda il cliente)

  • Massimali: per la RCT da 500.000 a 1-2 milioni di euro per sinistro sono le fasce comuni per le PMI edili. Un condominio di pregio può chiedere massimali specifici.
  • Franchigie e scoperti: una polizza economica con franchigie alte copre poco nei sinistri tipici (da poche migliaia di euro).
  • Esclusioni: danni da lavori di demolizione, da uso di fiamma libera, danni a cose in consegna e custodia, danni da inquinamento — vanno lette. Molti sinistri reali cadono proprio nelle esclusioni.
  • Attività assicurata: la polizza deve descrivere ciò che fai davvero (se fai impianti, deve dirlo).
  • Subappaltatori: la RCT dell'impresa copre i danni causati dai subappaltatori? Se no, ogni subappalto è un buco.

Quanto costa

Dipende da fatturato, attività e massimali: per una piccola impresa di ristrutturazioni una RCT/RCO con massimali adeguati costa indicativamente da alcune centinaia a qualche migliaio di euro l'anno. Una CAR per un singolo cantiere ha un premio in percentuale del valore dell'opera. Poco, rispetto a un solo sinistro condominiale.

Perché è un argomento di vendita

Il cliente privato non sa distinguere un'impresa solida da una improvvisata. La polizza è uno dei tre documenti verificabili che gli danno una risposta (con DURC e visura). Presentarla spontaneamente, nel preventivo o nella prima email, dice: "se succede qualcosa, c'è chi paga, e non sei tu". Nel mercato delle ristrutturazioni private questo chiude più contratti di uno sconto del 5%.

È il motivo per cui la verifica documentale di Plainer include la polizza RC: le imprese verificate partono con un vantaggio che il cliente vede, senza dover convincere nessuno.

Domande frequenti

La polizza RC è obbligatoria per legge?

Per le imprese edili in generale no (lo è per alcuni professionisti e in specifici appalti). Ma senza polizza, i danni a terzi li paga l'impresa con il proprio patrimonio — e molti committenti la rendono condizione contrattuale.

Basta la polizza dell'artigiano/ditta individuale?

Deve coprire l'attività effettiva e i massimali richiesti dal cliente: molte polizze "base" di categoria hanno massimali bassi e esclusioni ampie. Va letta.

La CAR la paga il committente o l'impresa?

Si negozia nel contratto: spesso la stipula l'impresa e la ribalta nel prezzo, oppure il committente per lavori di valore elevato.


Contenuto informativo aggiornato ad agosto 2026, di carattere generale: per la scelta della polizza rivolgiti a un broker o agente assicurativo. Riferimenti: artt. 1917 e 2043 c.c.; IVASS per la vigilanza sulle compagnie.