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CILA, SCIA o niente? Che permessi servono per ristrutturare casa

3 min di letturaAggiornato ad agosto 2026
Immagine generata con AI

Aggiornato ad agosto 2026.

"Serve una pratica?" è la domanda che ogni proprietario fa — e a cui internet risponde peggio. Ecco la mappa, dal lavoro più leggero al più pesante. Con una premessa: la classificazione la fa un tecnico abilitato sul caso concreto, e i regolamenti comunali possono aggiungere requisiti. Questa guida ti serve per capire di cosa si parla, non per sostituire il tecnico.

I quattro livelli

1. Edilizia libera — nessuna pratica. Gli interventi che non richiedono alcun titolo: tinteggiatura, rifacimento pavimenti senza modifiche strutturali, sostituzione di sanitari senza spostamenti, manutenzione degli infissi, e gli altri interventi del glossario dell'edilizia libera (DM 2 marzo 2018). Attenzione: "libera" non significa "senza regole" — restano norme di sicurezza, condominio e decoro.

2. CILA — Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata. La pratica della maggior parte delle ristrutturazioni domestiche: manutenzione straordinaria senza parti strutturali. Spostare tramezzi non portanti, rifare gli impianti, ridistribuire gli spazi interni. La presenta un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) che assevera la conformità; i lavori possono iniziare subito dopo il deposito.

3. SCIA — Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Serve quando si toccano parti strutturali (aperture in muri portanti, modifiche a solai) o per interventi di ristrutturazione edilizia più incisivi. Più documentazione, spesso il coinvolgimento di un ingegnere strutturista, deposito sismico dove richiesto.

4. Permesso di costruire. Per gli interventi maggiori: ampliamenti, cambi di sagoma, nuove costruzioni, ristrutturazioni "pesanti" ai sensi del Testo Unico dell'Edilizia (DPR 380/2001). Tempi e costi di tutt'altro ordine.

Chi fa cosa (e chi paga)

La pratica la firma e la deposita il tecnico, non l'impresa né tu. Il costo (indicativamente da alcune centinaia di euro per una CILA semplice a cifre superiori per SCIA con strutturale) è a tuo carico ed è bene sia esplicitato nel preventivo del tecnico — non "compreso" in modo vago in quello dell'impresa.

Nel preventivo dell'impresa invece controlla che sia chiaro chi presenta cosa: la pratica edilizia è del tecnico, le eventuali comunicazioni di cantiere e gli adempimenti di sicurezza riguardano l'impresa.

Cosa rischi senza pratica

Lavorare senza titolo quando serviva significa: sanzioni amministrative, obbligo di sanatoria (la CILA tardiva ha una sanzione fissa, ma il caso serio è la difformità vera), e soprattutto problemi al momento di vendere casa: le difformità edilizie bloccano o complicano i rogiti, e sanarle anni dopo costa molto più che fare la pratica subito. In più, senza il titolo corretto puoi perdere le detrazioni fiscali che lo richiedono.

Domande frequenti

Rifare il bagno richiede la CILA?

Se sposti gli scarichi o rifai gli impianti, in genere sì (manutenzione straordinaria). Se sostituisci solo sanitari e rivestimenti senza toccare impianti, si può ricadere nell'edilizia libera. Decide il tecnico sul caso concreto.

Quanto tempo prima va presentata?

CILA e SCIA permettono di iniziare i lavori dal deposito. Il tempo vero da considerare è quello del tecnico per preparare la pratica: incaricalo settimane prima dell'inizio previsto, non il giorno prima.

La pratica serve per i bonus?

Dove l'intervento richiede un titolo, la sua assenza fa perdere la detrazione. È uno dei controlli da fare prima di iniziare, non dopo.


Guida di orientamento generale, aggiornata ad agosto 2026: la qualificazione dell'intervento e la scelta del titolo spettano a un tecnico abilitato sul progetto reale. Riferimenti: DPR 380/2001 (Testo Unico dell'Edilizia), DM 2 marzo 2018 (glossario edilizia libera).