Sostituire gli infissi: costi 2026, bonus e quale pratica serve

Aggiornato ad agosto 2026.
Cambiare le finestre è il lavoro più "misurabile" di una casa: si sente in bolletta e nel silenzio. È anche uno dei più cercati, e uno dei più confusi tra preventivi non confrontabili, bonus alternativi e pratiche che nessuno sa se servono.
Quanto costa
Il prezzo si fa a finestra installata, e dipende da materiale, dimensione, vetro e prestazioni. Fasce indicative 2026 per una finestra a due ante di dimensioni standard, montaggio incluso:
| Materiale | Prezzo indicativo | Note |
|---|---|---|
| PVC | 450 – 900 € | Miglior rapporto prestazioni/prezzo, ampia scelta di colori |
| Alluminio a taglio termico | 700 – 1.400 € | Profili sottili, durata, ideale per grandi vetrate |
| Legno | 800 – 1.500 € | Estetica e isolamento, richiede manutenzione |
| Legno-alluminio | 1.000 – 1.800 € | Legno interno, alluminio esterno: il top, al prezzo del top |
A questi si aggiungono: smontaggio e smaltimento dei vecchi serramenti, eventuali opere murarie di ripristino, persiane o tapparelle, zanzariere. Un appartamento con 6-7 finestre in PVC di buona qualità parte indicativamente da 4.000-6.000 euro; in alluminio o legno può superare i 10.000.
Quale bonus usare
Due strade, non cumulabili sullo stesso intervento:
- Ecobonus (50% prima casa / 36% altre): se i nuovi infissi rispettano i valori di trasmittanza richiesti per la zona climatica. Serve la documentazione tecnica del produttore e la comunicazione ENEA entro 90 giorni.
- Bonus ristrutturazione (stesse aliquote): se la sostituzione comporta modifica di materiale, tipologia o forma (manutenzione straordinaria). Adempimenti più semplici, tetto condiviso con gli altri lavori.
Con le aliquote uguali dal 2026, il bonus ristrutturazione è spesso la scelta più semplice — a meno che tu non abbia già esaurito il tetto di 96.000 euro con altri lavori. Attenzione: la semplice sostituzione con infissi identici per materiale e forma è manutenzione ordinaria, e da sola non dà accesso al bonus ristrutturazione: in quel caso resta l'ecobonus (con i requisiti tecnici).
Serve la pratica?
- Stesso materiale, stessa forma, stesse dimensioni: edilizia libera, nessuna pratica.
- Cambio di materiale o tipologia: in genere CILA (manutenzione straordinaria).
- Modifica delle aperture o del prospetto: SCIA, e occhio ai vincoli condominiali (regolamento sull'aspetto della facciata) e a quelli paesaggistici nei centri storici.
Il tecnico o il serramentista serio ti dice subito in quale caso sei.
Gli errori che costano
- Confrontare preventivi senza il dettaglio: vetro (doppio/triplo, basso emissivo, gas argon), ferramenta, tipo di posa (la posa "in luce" senza sigillature a norma vanifica la finestra migliore).
- Pagare con bonifico ordinario: il bonifico parlante è obbligatorio per entrambi i bonus.
- Dimenticare la comunicazione ENEA per l'ecobonus.
- Ordinare tardi: tempi di produzione di 4-8 settimane; un cantiere che aspetta gli infissi è un cantiere fermo.
Domande frequenti
Posso cambiare solo alcune finestre?
Sì, il bonus non richiede la sostituzione totale. Ma per l'ecobonus ogni serramento sostituito deve rispettare i requisiti.
Il serramentista mi ha proposto lo sconto in fattura. Dal 2024 sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili per questi lavori (salvo casi residuali): la detrazione si recupera in dichiarazione. Diffida di chi la promette.
Conviene farlo nel 2026?
Sì, se era in programma: nel 2027 l'aliquota scende al 36% sulla prima casa. Sette finestre da 6.000 euro valgono 3.000 euro di detrazione oggi, 2.160 l'anno prossimo.
Prezzi indicativi di mercato aggiornati ad agosto 2026. Bonus e pratiche vanno verificati con tecnico e commercialista. Fonti: L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026); requisiti tecnici ecobonus sul portale ENEA; guide dell'Agenzia delle Entrate.